Monday, 30 March 2009

eclissi a s'ambessi - eclipse inversed




"Tutti sanno cos’è un’eclisse totale di sole. Un prevedibile avvenimento astronomico e, precisamente, la luna che va a mettersi tra la terra ed il sole, ad ogni determinato numero di anni. Una manifestazione della natura, dunque, proprio come questa cui sto assistendo, dall’alto del campanile di Sarrok, oggi, mercoledì delle ceneri dell’anno del Signore millenovecentosessantuno.
Eppure, il mio occhio colpito da una anormale luce, il mio orecchio sommerso da un innaturale silenzio, la mia epidermide ferita dal freddo di un insolito crepuscolo, tutte queste inconsuete sensazioni fisiche si vanno traducendo in uno stato di disagio mentale, in un interiore malessere, come una spina che ti fa male, non per il dolore della puntura ma per il timore che ti abbia inoculato un veleno sconosciuto. "
 (Il parroco di Arasolè Il Dio Petrolio , Francesco Masala)




Un vecchio tavolo abbandonato per le strade di Firenze. L'ho fatto rotolare fino a casa, nell'ormai 
così lontano eppure vicino 2005. E' diventato tra le mie mani una maschera per una Luce. E' 
diventato un'eclisse, un'eclisse al contrario, dove una mezza luna si sovrappone al sole ed insieme 
eclissano raggi artificiali. Un eclisse a s'ambessi.  Dal greco, ékleipsis, propriamente 
“abbandono”, "mancanza" ecco che che ciò che è stato scartato da altri è diventato prezioso, 
foss'anche solo ed esclusivamente per me. Sono tornata in Sardegna a giugno, e ora anche lei è 
qui in questa terra. Poteva già essere bruciata o nel migliore dei casi forse poteva tornare tavolo. 
Non è detto che non lo ritorni un giorno, sperando non serva per mascherare una nuova mancanza. 
La mancanza di un tavolo. 



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