Sperimentazioni di questo tipo si devono per forza svolgere all’aria aperta (date le altissime temperature e pressioni e i tempi di combustione rapidissimi). Fumi e vapori prodotti non si possono in alcun modo contenere e filtrare. L’unico modo di svolgere questi test “in sicurezza” sarebbe quindi quello di spostare la popolazione a qualche decina di Km di distanza!
Non si comprende perciò la scelta sciagurata di effettuare le prove dei motori di questo razzo nel sito di torre Murtas al PISQ, adiacente al villaggio di Quirra (poco più di 3 Km) e vicino agli abitati di Villaputzu, Muravera, S. Vito e Tertenia (poco più di 10 Km). Prima della firma del contratto di realizzazione del vettore Vega (25 Febbraio 2003) tutte le prove dei lanciatori europei Ariane venivano effettuate esclusivamente nella base di Kourou nella Guaiana francese.
Una scelta, quella di effettuare le prove al PISQ, probabilmente dettata da considerazioni di tipo economico, in confronto a cui la vita e la salute della popolazione passano evidentemente in secondo piano. Il sito di Torre Murtas al PISQ è l’unico spazio in Europa nel quale si svolgono sperimentazioni missilistiche di questo tipo!
Il comando militare del PISQ, ancora una volta, ha dato prova di disprezzo e disinteresse nei confronti della popolazione civile, non dando nessun preavviso dell’accensione: hanno impedito così di mettersi a debita distanza anche a chi, prudenzialmente, avesse voluto farlo.
Il comando ha invece diffuso la notizia oggi (Vedi articolo Unione Sarda 25/5/2010) che i fumi saranno monitorati persino da rivelatori di radioattività dispersa. Vi è qualche ragione perché (oltre alle ben note nanoparticelle) ci si debba aspettare qualche componente radioattiva prodotta dai motori in prova? Si tratta invece di una pura operazione di disinformazione ? Domande inquietanti alle quali non è possibile rispondere.
È certo però che la popolazione della zona non può e non deve continuare a fare da cavia per testare la diffusione e la nocività dei prodotti di combustione di questi razzi (nanoparticelle di metalli pesanti in primis).
Non possiamo rassegnarci a subire questi soprusi. Per discutere di quanto stà accadendo e darci una prospettiva di opposizione e di lotta abbiamo convocato una assemblea che si terrà Venerdì 28 alle ore 19 in piazza Concia (la piazza del mercato) a Villaputzu
Coordinamento No-PISQ Martedì 25 Maggio 2010
VEDI ANCHE
https://imcsardinia.dyndns.org/article/373LA FABBRICA DELLE NANOPARTICELLE
sardegna | guerre e antimilitarismo | feature
marted� maggio 04, 2010 17:39
by No PiSQ 
ACCENSIONE MARTEDI' 25 MAGGIO
Presso il poligono sperimentale del Salto di Quirra, si è svolta la prova di uno dei razzi vettori Vega – motore Zefiro, utilizzati per la messa in orbita di satelliti artificiali. Il giorno dell'accensione è stato tenuto segreto fino all'ultimo momento, nonostante sia noto che costituisce un gravissimo pericolo per la popolazione. Dimostrarlo non è difficile: i motori di questo razzo bruciano, alla temperatura di 3000 ° C, 24 TONNELLATE di combustibile allo stato solido. La combustione avviene in 75 secondi. A queste temperature vengono prodotte leghe di metalli non esistenti in natura che si diffondono in forma di gas di polveri di dimensioni nanometriche (“nanoparticelle”). Le polveri vengono disperse dal vento e, se inalate, si fissano nell’organismo dando luogo a patologie ben conosciute: linfomi, tumori, leucemie. Le autorità tacciono e coprono queste attività: non è dato sapere neanche il giorno in cui ci converrebbe essere lontani dalle nostre case e dai nostri luoghi di lavoro. E’ inammissibile che dobbiamo morire per gli esperimenti che militari, industria e potere politico intendono svolgere nel nostro territorio senza chiederci ne’ cosa ne pensiamo ne’ informarci sui rischi.